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Il Sistema Qualità ISO 9001: 2015: è ora di cambiare

Studio Amich - Consulting Engineers
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Tags: consulenzacertificazionenormaISO90012015riskmanagementnovità


 
Perché dovrei implementare nella mia azienda un sistema di gestione per la qualità ISO 9001: 2015?

 
 
In quest’ultimo decennio si è assistito, da parte di consulenti ed enti di certificazione poco professionali (ma anche di imprenditori poco illuminati), ad un corsa ad implementare in azienda sistemi di gestione per la qualità assolutamente inutili e inadatti alle esigenze aziendali; ciò ha comportato per molte aziende:

 
 
1)      perdita di tempo per dipendenti e collaboratori per “fare carte” e per ottenere il “certificato”;
 
2)      perdita di soldi da parte dell’imprenditore (sia per la consulenza per la certificazione);
 
3)      implementazione di procedure e modulistica sostanzialmente inutili per la vita dell’azienda;
 
4)      aumento della burocrazia nella gestione dei processi aziendali.
 
 
Tutto ciò ha comportato una disaffezione da parte molti imprenditori a questo tipo di norma; la conseguenza è che spesso, la percezione che le imprese hanno di questo mondo, è falsata (è una burocrazia inutile, solo carte, un’ulteriore balzello che gli enti ci costringono a pagare se vuoi partecipare a gare, ecc…).

 
 
Il mio consiglio è, se hai questa percezione della qualità, di lasciar perdere e non procedere all’implementazione di un sistema qualità.

 
 
A meno che:

 
 
1)     Tu non voglia realmente pensare a riorganizzarti in modo più efficiente ed efficace;
 
2)  Tu non voglia dotarti di un sistema di controllo (cruscotto) con indicatori che riportino periodicamente l’andamento di tutte le attività (anche economiche) della tua azienda;
 
3)  Tu non voglia avere un quadro chiaro dei rischi/opportunità derivanti dalla tua attività, periodicamente riesaminato;
 
4)     Tu non voglia basare le tue decisioni future ed eventuali investimenti, su dati certi.

5)     Tu non voglia ridurre i rischi d'impresa ed i relativi costi, aumentando gli utili.

 
 
Allora in questo caso ti consiglio, assolutamente, l’implementazione di un sistema di gestione per la qualità secondo la nuova edizione della norma ISO 9001: 2015, che prevede meno carte, meno burocrazia, meno documenti obbligatori, ma ti indica, tra le altre cose, come implementare una reale ed efficace analisi dei rischi/opportunità.

 
 
Contattaci subito qui per un primo incontro gratuito o per una consulenza.

(Passaggio dall'edizione 2008 alla nuova 2015, o nuova certificazione).




Avviso "CAMPANIA START UP" - Contributi a fondo perduto fino al 65%

Studio Amich - Consulting Engineers
Pubblicato da in CONSULENZA ·
Tags: Campaniastartupcontributiafondoperduto65%startupinnovative2017




15 milioni di Euro per Start-up innovative in Regione Campania.
Contributi fino al 65% a fondo perduto.


Principale scopo della misura è aumentare la competitività del sistema produttivo regionale, attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi, da parte di startup innovative e spin off della ricerca – costituiti o da costituire – operanti sul territorio regionale nelle aree di specializzazione della RIS3 Campania.


Verifica se hai i requisiti:


Possono accedere alle agevolazioni:

 
A. le micro e piccole imprese costituite da non più di 48 mesi a far data dalla pubblicazione del presente Bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania (29/05/2017) che risultano essere, all'atto della presentazione della domanda di agevolazione, già iscritte nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura alla Sezione speciale dedicata alle start-up innovative.

oppure

B. i promotori d’impresa che intendano costituire una micro o piccola impresa e iscrivere la stessa nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura alla Sezione speciale dedicata alle start-up innovative entro 45 giorni dalla data della eventuale comunicazione di ammissione all'aiuto richiesto.


Le spese ammissibili coprono molte voci del progetto di impresa: macchinari impianti e attrezzature, brevetti e proprietà intellettuale, personale, affitti e servizi di consulenza, spese informatiche, promozione, commercializzazione e internazionalizzazione.


L’agevolazione – nella forma di contributo in conto capitale e in conto gestione – è pari al 65% dell’importo complessivo del programma di investimento che va da 50.000 a 500.000 euro.



Contattaci qui per un primo incontro gratuito. Nel caso tu abbia i requisiti ti proporemo un contratto di consulenza all inclusive, dalla presentazione delle domande fino all'erogazione del contributo.









"RESTO AL SUD" Misura a favore dei giovani imprenditori del mezzogiorno

Studio Amich - Consulting Engineers
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Tags: restoalsudmisuragiovaniimprenditorimezzogiorno



"Resto al Sud", incentivi a fondo perduto fino a 1,25 miliardi in nove anni, per under 35 del mezzogiorno.


Verifica se hai i requisiti:


REQUISITI per partecipare alla misura "Resto al SUD"
1. Età compresa fra i 18 e i 35 anni;
2. Residenza nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, al momento della presentazione della domanda o ivi trasferita entro 60 giorni dall’esito positivo dell’istruttoria;
3. Non aver beneficiato nell’ultimo triennio di altre misure a livello nazionale che favoriscano l’autoimprenditorialità;
4. Costituiti al momento della presentazione della domanda o si costituiscano, entro sessanta giorni dalla data di comunicazione del positivo esito dell'istruttoria nelle seguenti forme giuridiche:
a) impresa individuale;
b) società, ivi incluse le società cooperative *.
* Possono essere costituite anche da soci che non abbiano i requisiti anagrafici di cui ai punti 1. e 2., a condizione che la presenza di tali soggetti nella compagine societaria non sia superiore ad un terzo dei componenti e non abbiano rapporti di parentela fino al quarto grado con alcuno degli altri soci. Tali soci non possono accedere ai finanziamenti.


Contattaci qui per un primo incontro gratuito. Nel caso tu abbia i requisiti ti proporemo un contratto di consulenza all inclusive, dalla presentazione delle domande fino all'erogazione del contributo.



ATTIVITA’ IMPRENDITORIALI FINANZIABILI:
A. Produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell'industria,
B. Fornitura di servizi.


ATTIVITA’ IMPRENDITORIALI NON FINANZIABILI:
A. Attività libero professionali,
B. Attività del commercio ad eccezione della vendita dei beni
prodotti nell’attività di impresa.


AGEVOLAZIONI FINANZIARIE
Finanziamento fino ad un massimo di 40 mila euro per ciascun richiedente (Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società
cooperative, l'importo massimo del finanziamento erogabile è pari a 40 mila euro per ciascun socio, che presenti i requisiti soggettivi di cui ai punti 1. e 2., fino ad un ammontare massimo complessivo di 200 mila euro, ai sensi e nei limiti del regolamento (UE) n. 1407/2013 sulla disciplina degli aiuti de minimis).

- 35% con contributo a fondo perduto;
- 65% con prestito a tasso zero con rimborso in otto anni.

SPESE NON AMMISSIBILI: I finanziamenti non possono essere utilizzati per spese relative alla progettazione, alle consulenze e all’erogazione degli emolumenti ai dipendenti delle imprese individuali e delle società, nonché agli organi di gestione e di controllo delle società stesse. Le imprese e le società possono aderire al programma Garanzia Giovani per il reclutamento del personale dipendente.


LIMITAZIONI
1. I soggetti beneficiari della misura devono mantenere la residenza nelle regioni indicate al paragrafo 2 per tutta la durata del finanziamento e le imprese e le società devono avere, per tutta la durata del finanziamento, sede legale e operativa in una delle regioni di cui al paragrafo 2;
2. In caso di società, le quote versate e le azioni sottoscritte dai beneficiari della misura, non sono riscattabili se non dopo la completa restituzione del finanziamento e, in ogni caso, non prima di 5 anni da quando versate e sottoscritte.


Contattaci qui per un primo incontro gratuito. Nel caso tu abbia i requisiti ti proporemo un contratto di consulenza all inclusive, dalla presentazione delle domande fino all'erogazione del contributo.






Regione campania - Incentivi fino al 50% a fondo perduto alle PMI per la realizzazione di un piano di investimento aziendale di efficientamento energetico: Diagnosi energetiche - ISO 50001

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Tags: agevolazioniincontocapitalefondoperdutoregionecampaniadiagnosienergeticaefficientamentoenergeticoSGEISO50001


Premessa
Sul BURC n. 43 del 29 maggio 2017 è stato pubblicato il bando per finanziare il 50% delle spese sostenute per la realizzazione di un Piano di investimento aziendale di efficientamento energetico nell’ambito del Programma Regionale a favore di PMI con unità locale in Campania. Il contributo in conto capitale a fondo perduto è concesso nella forma di sovvenzione ai sensi del reg. “de minimis”.



Destinatari
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese costituite da almeno 2 anni ed iscritte al Registro delle Imprese.
Le PMI devono possedere le capacità economico-finanziarie in relazione al progetto da realizzare, comprovata da fatturati degli ultimi due anni ciascuno almeno pari all’importo del piano di investimento da realizzare, e possedere idonee referenze bancaria;
In regola con DURC e disposizioni ed obblighi in materia contributiva, edilizia, del lavoro ecc…;
Sono escluse le imprese che svolgono le seguenti attività:
Settore pesca, acquacoltura, produzione primaria agricola; Non sono parimenti finanziabili i programmi di investimento le attività economiche relative ai settori della siderurgia, della cantieristica navale, dell'industria carboniera e delle fibre sintetiche, della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli di cui all'allegato I del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea, nonché le attività connesse all'esportazione verso Paesi terzi o Stati membri.


Programmi e azioni ammissibili
Sono considerati ammissibili i programmi di investimento con un importo uguale o superiore a € 50.000,00.
Le tipologie di azioni ammissibili a contributo, da realizzarsi in sedi operative situate nella Regione Campania sono:
Azione A - Realizzazione di una diagnosi energetica. Attuata in conformità ai criteri di cui al D.lgs n. 102/2014 e condotte obbligatoriamente dai soggetti previsti dalla norma stessa o da ESCO o da auditor energetici certificati da organismi accreditati (contributo max 5.000,00);
Azione B – Realizzazione di almeno un intervento di efficientamento energetico individuato dalla diagnosi con tempo di ritorno economico inferiore o uguale a quattro anni. Tali interventi possono essere: installazione di impianti di cogenerazione o trigenerazione, azioni finalizzate all’aumento dell’efficienza energetica nei processi produttivi tali da determinare un risparmio di energia primaria, azioni di riduzione dei consumi energetici mediante riorganizzazione dei processi di produzione, aumento dell’efficienza energetica negli edifici dell’unità locale, sostituzione di sistemi e componenti a bassa efficienza con altri a maggiore efficienza, installazione di impianti a fonte rinnovabile per autoconsumo, azioni di ottimizzazione tecnologica di centraline e cabine elettriche e installazione di sistemi di controllo e regolazione per ridurre l’incidenza energetica sul processo produttivo (contributo max. 100.000,00);
Azione C - Adozione del sistema di gestione dell’energia (SGE) conforme alla norma ISO 50001. Compreso la certificazione di conformità rilasciata da organismo terzo accreditato che riguardi l’intera sede operativa. (contributo max. 10.000,00).
Il Piano di investimento deve essere costituito obbligatoriamente almeno dalle Azioni A e B.
L’azione “C” è facoltativa ma costituisce requisito di priorità.


Spese ammissibili
Le spese ammissibili, documentate e quietanzate, sono relative a:
  1. redazione della diagnosi energetica, consulenza per l’ottenimento della certificazione ISO 50001;
  2. macchinari impianti e attrezzature nuovi di fabbrica compresi delle spese di installazione e sistemi di monitoraggio (per tali spese è necessario acquisire almeno tre preventivi confrontabili per definire il prezzo di mercato);
  3. opere murarie strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento di efficientamento energetico;
  4. spese per progettazione, direzione lavori e collaudo (max 5% dell’intervento di efficientamento azione B);
  5. spese per l’adozione di un sistema di gestione energetica: consulenza, acquisto software e hardware per raccolta, misurazione e analisi dati prestazioni energetiche, certificazione di conformità alla norma ISO 50001.

Lo stanziamento iniziale del bando è pari ad euro 7.149.200,00

Le spese devono:
  • essere pagate esclusivamente tramite un conto corrente bancario dedicato alla realizzazione del programma;
  • essere effettuate mediante bonifici o assegni circolari;
  • essere effettuate a partire dalla data di pubblicazione sul BURC dell’Avviso (29/05/2017)


Agevolazioni concedibili
A fronte delle spese ammissibili è concesso un contributo in conto capitale a fondo perduto, nella forma di sovvenzione, per una percentuale pari al 50% dell'investimento complessivo.

Iter procedurale
I° fase: manifestazione di interesse a realizzare un piano di investimento aziendale. A partire dal 19 giugno 2017 si potrà registrarsi sulla piattaforma informatica ed iniziare a compilare la domanda e gli allegati. A decorrere dal 28 giugno 2017 si potrà procedere all’invio del modulo ed i relativi allegati fino alle ore 18,00 del 14 luglio 2017. Dovranno essere allegati:
  • documento d'identità del legale rappresentante,
  • preventivo di spesa per la realizzazione della diagnosi energetica,
  • eventuale preventivo per l'adozione del sistema di gestione ISO 50001,
  • copia della certificazione del soggetto che redige i preventivi.

II° fase: istruttoria di ammissibilità delle manifestazioni d’interesse; ammissione alla II fase; L’ammissione alla II fase avviene in base all’ordine cronologico di presentazione con precedenza per le istanze che prevedono la realizzazione anche della azione C (Sistema di gestione energetica).
L’ammissione alla II fase non dà diritto al finanziamento ma permette di inviare la domanda di contributo completa e la possibilità di istruttoria formale e di ammissione al contributo.


Erogazioni
A seguito del Decreto di concessione le erogazioni avvengono per le varie azioni: azione A interamente a saldo, azione C interamente a saldo, azione B con due stati di avanzamento ed un saldo minimo del 20%.





Come valutare le offerte per una prestazione professionale

Studio Amich - Consulting Engineers
Pubblicato da in CONSULENZA ·
Tags: consulentiaziendaliingegnerilavoroprofessionistirischioconsulenzaerratavalutazioneofferteprofessionistivalutazioneoffertesocietàdiconsulenza

"SE PENSI SIA COSTOSO ASSUMERE UN PROFESSIONISTA ASPETTA DI VEDERE QUANTO TI COSTA ASSUMERE UN DILETTANTE"

Non si può non essere d'accordo con questa affermazione.

Chi ingaggia un professionista o una società di servizi, nell'esaminare le offerte, dovrebbe sempre valutare almeno questi 3 punti:

1) il prezzo (che deve essere commisurato alla prestazione proposta, all'esperienza e alle referenze del professionista o dell'organizzazione);

2) il curriculum e le qualifiche di chi la propone;

3) le referenze (lavori simili eseguiti presso altri clienti).

Per esperienza personale, quasi sempre ci si ferma a considerare il solo prezzo di una prestazione professionale e non si pone attenzione al rischio che un'errata o incompleta consulenza può arrecare.

Ad esempio tra i rischi vi è quello di dover rifare o completare un lavoro, ingaggiando un altro professionista (stesso lavoro pagato 2 volte), ricevere sanzioni da Enti (ad esempio nel caso della sicurezza sul lavoro), sprecare risorse (tempo e denaro) per impostazione poco efficace ed efficiente di un sistema di gestione (es. qualità).

Meglio prevenire che curare.

Buon lavoro a tutti.
www.studioamich.it
www.studioacademy.it




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