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Corso in aula RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) – Napoli – 25-26-27-28 settembre 2017

Studio Amich - Consulting Engineers
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Tags: corsoRLSnapolisettembre2017



Corso in aula per RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) - 32 ore - Napoli - 25-26-27-28 settembre 2017



Prescrizioni online entro il 20 luglio 2017 al seguente link:


Programma e scheda del corso al seguente link:
 
Sede: Napoli
Date: 25-26-27-28 settembre 2017
Costo: 250 € oltre oneri fiscali
 
Il corso si terrà al raggiungimento del numero minimo di iscritti.

Per ulteriori informazioni contattaci







Corso “Coordinatore Food Defence” – Napoli 24-25 Novembre 2016

Studio Amich - Consulting Engineers
Pubblicato da in FORMAZIONE ·
Tags: corsoformazionecoordinatorefooddefencesicurezzaalimentare2425novembre2016

Studio Amich, in collaborazione con QMS Italia S.r.l. Ente di Certificazione con accreditamento internazionale, organizza in Napoli il 24 e 25 Novembre 2016 un evento formativo di alto valore professionale.


Il Corso per “Coordinatore FOOD DEFENCE” avrà una durata complessiva di 16 ore suddivise in 2 giornate; sono previste esercitazioni ed un esame finale, a valle del quale verrà rilasciato ai partecipanti un attestato di frequenza al corso.


COS’E’ LA FOOD DEFENCE:
L’attività e l’organizzazione per la FOOD DEFENCE nelle imprese è diversa dall’HACCP che ha lo scopo di identificare i pericoli NON INTENZIONALI che sono significativi per la Sicurezza Alimentare; la FOOD DEFENCE è invece l’organizzazione di un’impresa pubblica o privata per la Tutela Alimentare dei propri prodotti che ha lo scopo di identificare, mitigare, monitorare e scongiurare o ridurre possibili sorgenti di contaminazioni dei cibi INTENZIONALI.


OBIETTIVI DEL CORSO:
1) Sviluppare le competenze e le conoscenze base alla FOOD DEFENCE, a protezione del patrimonio aziendale e per ottemperare alle norme e standard internazionali e alle richieste del mercato;

2) Sviluppare competenze per realizzare un piano di Food Defence per la protezione dei siti produttivi o di stoccaggio migliorando il monitoraggio delle sorgenti di contaminazione intenzionale integrando il sistema HACCP che identifica solo i pericoli non intenzionali.


DESTINATARI DEL CORSO:
– Imprenditori e manager di aziende produttrici;
– Responsabili delle risorse umane;
– Responsabili acquisti di beni e servizi;
– Responsabili Controllo Qualità;
– Responsabili delle attività produttive;
– Responsabili importazione e/o distribuzione;
– Responsabile e team HACCP;
– Consulenti e tutti coloro che devono predisporre un piano di Food Defence.


DOCENTI
Il personale docente è costituito da ex dirigenti d’azienda con pluriennale esperienza nel campo del FOOD DEFENCE.


RICHIESTA LOCANDINA CORSO E ISCRIZIONI:
Richiedi la locandina del corso con il programma dettagliato ed il modulo di iscrizione inviando una mail a info at studioamich.it, con oggetto: "Richiesta locandina corso Food Defence" oppure iscriviti al corso direttamente qui (L’iscrizione va fatta entro e non oltre il giorno 8 Novembre 2016).



La funzione del Preposto in azienda in ambito sicurezza sul lavoro

Studio Amich - Consulting Engineers
Pubblicato da in SICUREZZA SUL LAVORO ·
Tags: corsodiformazioneprepostosicurezzasullavoro81/08



Molto spesso nelle aziende è necessario assegnare la funzione di preposto, figura per la quale l’art. 19 del D. Lgs. 81/08 stabilisce compiti e responsabilità.

Ma chi è o chi può essere nominato preposto?

L’art. 2 comma e) del D. Lgs. 81/08 definisce il preposto come persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività  lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.


Ma è necessaria una delega scritta da parte del datore di lavoro?


A questa domanda ci viene in aiuto una sentenza della Cassazione penale, Sez. IV – (Sentenza n. 1502 del 14 gennaio 2010 (u.p. 18 dicembre 2009) la quale fornisce qualche chiarimento; la stessa infatti, ci dice che il preposto “…e` individuato direttamente dalla legge e dalla giurisprudenza come soggetto cui competono poteri originari e specifici, differenziati tra loro e collegati alle funzioni a essi demandati, la cui inosservanza comporta la diretta responsabilità del soggetto «iure proprio». Si deve cioè precisare che il preposto non è chiamato a rispondere in quanto delegato dal datore di lavoro, ma bensì a titolo diretto e personale per l’inosservanza di obblighi che allo stesso direttamente fanno capo.

E`pertanto del tutto improprio il richiamo alla delega, o meglio alla assenza di delega, da parte del datore di lavoro con il quale il preposto imputato cerca di allontanare da sè la responsabilità, solo dovendosi precisare che i giudici di merito hanno correttamente individuato la responsabilità dell’imputato come conseguenza degli obblighi a lui direttamente e autonomamente spettanti”.


Il preposto che non ha ricevuto delega scritta dal datore di lavoro può sottrarsi alle sue responsabilità in ambito sicurezza sul lavoro?

La Cassazione penale, Sez. IV – Sentenza n. 28779 del 19 luglio 2011 (u.p. 24 aprile 2011) premette che, ‘‘come il datore di lavoro ed il dirigente, anche il preposto (ed è tale, ad esempio il capo cantiere) e` indubbiamente destinatario diretto (iure proprio) delle norme antinfortunistiche, prescindendo da una eventuale «delega di funzioni» conferita dal datore di lavoro’’.

Beninteso, chiarisce che l’obbligo di attuare le misure di sicurezza ‘‘incombe innanzitutto al datore di lavoro, cui competono anche poteri organizzativi, predispositivi e di spesa al riguardo’’.

Ma subito aggiunge che ‘‘il preposto non è soggetto estraneo al conseguimento dei risultati scaturenti dall’adempimento di quell’obbligo, non è soggetto che possa notarilmente e passivamente meramente registrare una situazione di non conformità a legge e ad essa prestare silente, passiva e ratificatoria acquiescenza’’, e, ‘‘al contrario, proprio perche´ pur esso diretto destinatario del precetto di legge, è tenuto ad attivarsi nel controllo della rispondenza della situazione di fatto ai dettami di legge e, nella verificata situazione di non corrispondenza dei luoghi di lavoro alle prescrizioni antinfortunistiche di legge, ad attivarsi per tutto quanto sia nelle sue possibilita` per rimuovere tale situazione pregiudizievole per la sicurezza dei lavoratori nello svolgimento di quelle attività che egli pur sempre dirige e sovrintende, assumendo anch’egli nei confronti dei lavoratori medesimi una posizione di garanzia’’

Il preposto è soggetto a formazione obbligatoria?


Si, il D. Lgs. 81/08 all’art. 37 obbliga tale figura ad effettuare un corso di formazione.




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