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Marcatura CE - Dir. 89/106 Prodotti da Costruzione
































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Cosa significa Marcatura CE?
CE significa "Conformità Europea.
La presenza del simbolo CE su un prodotto attesta che questo è conforme a tutte le Direttive Europee che lo riguardano e quindi i paesi comunitari non possono opporsi alla sua libera circolazione. Non è possibile apporre la marcatura CE sui prodotti che non sono oggetto di specifiche direttive europee che la impongono e, una volta che la direttiva è stata recepita dai paesi membri, la marcatura CE è obbligatoria se si intende vendere o commercializzare il prodotto nel mercato europeo.
La marcatura CE può essere applicata solo dopo aver dimostrato che il prodotto realizzato è conforme alle prescrizioni delle norme applicabili che definiscono standard minimi a garanzia della sicurezza e adeguatezza all'uso del prodotto stesso. In alcuni casi è sufficiente un'autocertificazione del produttore, in altri casi occorre che un Ente notificato, dopo aver analizzato la documentazione presentata dal fabbricante e, se del caso, aver effettuato test sul prodotto, dichiari che il prodotto è conforme alle direttive applicabili e quindi certificabile.
Spesso le direttive europee richiedono l'implementazione di un sistema qualità che garantisca nel tempo la presenza dei requisiti del prodotto che hanno determinato la certificazione CE. Il sistema qualità consigliato è quello descritto nelle norme ISO 9000; sono possibili alcune semplificazioni su punti che non influiscono strettamente sulla produzione.

Cosa offre lo Studio SC&P Ing. C. Amich

CONSULENZE MARCATURA CE Dir. 89/106 (Prodotti da Costruzione)
I servizi di consulenza siu esplicitano in:

- Individuazione delle normative applicabili per l'apposizione del marchio CE sui prodotti;
- Redazione dei fascicoli tecnici e dei manuali di uso e manutenzione;
- Redazione e implementazione del Sistema di Gestione Qualità (SGQ) o di Controllo di Processo (FPC);
- Assistenza per l'individuazione dell'organismo di certificazione per l'ottenimento della marcatura CE da apporre sul prodotto;
- Assistenza alle prove effettuate dall'organismo di certificazione o in autocertificazione.

In particolare
lo Studio SC&P Ing. C. Amich ha acquisito particolare esperienza
nei
settori:

FABBRICANTI DI TENDE DA SOLE E ZANZARIERE;
- Applicazione della norma UNI EN 13561: 2004;
- Applicazione della norma UNI EN 1932: 2002;
- Redazione del documento di controllo di processo FPC;
- Redazione dei fascicoli tecnici e dei manuali di uso e manutenzione di tende da sole e zanzariere;
- Assistenza e coordinamento alle prove di resistenza al vento previste dalla norma UNI EN 1932: 2002.

DIRETTIVA MACCHINE;
IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI CALCESTRUZZI
.

o telefona ai numeri riportati alla pagina contatti

CERTIFICAZIONE DI PRODOTTO
La certificazione volontaria riguarda i prodotti e i servizi la cui immissione sul mercato non è subordinata all'obbligo della certificazione per disposizioni cogenti comunitarie, nazionali o regionali, con le relative regolamentazioni procedurali. E' quindi una scelta del produttore, fornitore o distributore, avvalersi dei vantaggi offerti dalla certificazione volontaria.

La certificazione di prodotto: perché?
Il diffuso ricorso alle aziende ai mezzi pubblicitari per comunicare prestazioni e pregi dei propri prodotti o servizi crea negli utilizzatori un generale disorientamento e una crescente richiesta di credibilità e sicurezza. A soddisfare queste esigenze provvede la certificazione di prodotto. La certificazione dà infatti garanzia sulla rispondenza a verità di quanto dichiarato, perché tutto ciò è stato verificato e viene tenuto sotto controllo da un organismo di certificazione indipendente da chi produce, fornisce e distribuisce.

Che cosa significa certificazione di prodotto

La certificazione di prodotto è l'insieme delle attività svolte da un organismo di certificazione di terza parte, allo scopo di verificare e attestare - con il certificato di conformità e con la licenza d'uso del marchio di conformità - che un prodotto o servizio risponde ai requisiti prefissati e descritti da un documento normativo di riferimento. Attenzione! La certificazione di prodotto non va confusa con la certificazione del sistema qualità ed ha un obiettivo differente, infatti:

- la certificazione di prodotto attesta che il prodotto o servizio certificato è realmente conforme a quanto specificato e dichiarato; ha come riferimento tanti documenti normativi quanti sono i prodotti o servizi oggetto della certificazione; dà diritto ad apporre, sulla confezione del prodotto, il marchio di conformità, che include il logo dell'organismo di certificazione.

- La certificazione del Sistema Qualità, invece, attesta l'efficienza delle strutture e del sistema gestionale dell'organizzazione; ha come riferimento un solo documento normativo, le ISO 9000: 2000; non consente di apporre, sulla confezione del prodotto, indicazioni che possano erroneamente far intendere il rilascio di una certificazione che garantisce specifiche caratteristiche del prodotto.

Le due certificazioni non sono in contrasto e non si escludono a vicenda, ma sono anzi complementari fra loro.

Quali prodotti sono oggetto di certificazione volontaria?

Qualsiasi prodotto o servizio, appartenente alle più disparate categorie merceologiche, può essere oggetto di certificazione volontaria a condizione che ne siano identificati e specificati i requisiti che il produttore, fornitore o distributore vuole garantire all'utilizzatore finale, requisiti che possono riguardare:
- le caratteristiche funzionali, prestazionali o di qualità, nelle loro diverse accezioni;
- le modalità di ottenimento;
- la provenienza;
- la tracciabilità ovvero la possibilità di risalire, in modo documentato, dal prodotto finito alle sue origini di produzione.

I vantaggi offerti dalla certificazione di prodotto
Un punto di grande rilevanza, già evidenziato ma da ribadire, è rappresentato dal fatto che la certificazione di prodotto può essere oggetto di comunicazioni direttamente sulle confezioni del prodotto certificato: su ciascuna di queste si può apporre infatti il marchio di conformità, con il logo dell'organismo di certificazione. In tal modo, l'utilizzatore finale può facilmente riconoscere un prodotto certificato, contrassegnato dal marchio di conformità ed un prodotto non certificato, le cui caratteristiche non sono garantite da verifiche effettuate da un organismo terzo indipendente. E' il contrassegno di conformità che stabilisce il rapporto di fiducia tra il produttore e utilizzatore perché consente a quest'ultimo di fare scelte in base ad informazioni certe e veritiere. Infine - ed è un altro vantaggio di non trascurabile importanza - la certificazione di prodotto costituisce, per il produttore e per il distributore, un eccezionale strumento di marketing per differenziare e caratterizzare il prodotto.

Gli elementi della certificazione volontaria di prodotto
Per la certificazione sono indispensabili 4 elementi:
- organizzazione;
- prodotto o servizio;
- documento normativo;
- organismo di certificazione.
L'organizzazione che richiede la certificazione può essere un'azienda o possono essere più imprese variamente associate, di produzione, fornitura o distribuzione. Il prodotto o servizio da sottoporre a certificazione dev'essere identificato, dall'organizzazione che lo produce, fornisce o distribuisce, con caratteristiche da valorizzare chiare precise e verificabili. Il documento normativo è il documento tecnico di prodotto (DTP) che l'organismo elabora sulla base della specifica tecnica dell'organizzazione richiedente la certificazione, oppure il piano di controllo redatto dall'organismo, sulla base della norma tecnica di un organismo di normazione, ad esempio l'UNI, che prescrive i requisiti ai quali il prodotto o servizio dovrà essere conforme.

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