L’Accordo Stato-Regioni del 17/04/2026 ha introdotto novità significative per la formazione degli addetti antincendio,
ponendo un’enfasi senza precedenti sull’efficacia delle esercitazioni pratiche. Non si tratta più solo di “spegnere un fuoco”, ma di gestire scenari complessi in modo coordinato.
Illustro i punti chiave per una corretta esecuzione delle prove pratiche in conformità alle nuove direttive:
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La Progettazione dello Scenario
Secondo il nuovo ASR, l’addestramento deve essere contestualizzato. Non basta utilizzare un simulatore generico; le esercitazioni devono riflettere i rischi reali dell’azienda (es. presenza di sostanze chimiche, aree confinate o carichi d’incendio elevati).
- Checklist: Prima dell’inizio, il formatore deve verificare che l’area di addestramento sia sicura e che i partecipanti indossino i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) idonei.
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Uso Corretto delle Attrezzature
La prova pratica deve coprire l’intero arsenale a disposizione in azienda:
- Estintori: Non limitarsi all’uso dei simulatori digitali. L’accordo richiede il contatto reale con l’agente estinguente (polvere o CO2) per comprenderne gittata e reazione.
- Idranti e Naspi: Fondamentale è la prova di srotolamento e messa in pressione, insegnando la corretta postura per contrastare la forza dell’acqua.
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Gestione delle Emergenze e Comunicazione
Una delle novità del 2026 è il focus sulle soft skills operative. Durante l’esercitazione, il personale deve simulare:
- La chiamata ai soccorsi esterni (Vigili del Fuoco).
- Il coordinamento delle procedure di evacuazione.
- L’assistenza a persone con disabilità o mobilità ridotta.
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Il Verbale di Esercitazione
Perché l’attività sia valida ai fini legali, è obbligatorio redigere un verbale dettagliato che includa:
- Data e durata della prova.
- Elenco dei partecipanti e dei formatori qualificati.
- Valutazione dell’efficacia delle manovre eseguite.







