Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025: Guida alle Novità sulla Formazione Sicurezza
Il panorama della sicurezza sul lavoro (D.lgs 81/08) è cambiato radicalmente. Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha accorpato e sostituito i precedenti accordi del 2011, 2012 e 2016, creando un testo unico della formazione più snello ma con obblighi più stringenti.
- Formazione Obbligatoria per i Datori di Lavoro
La novità più rilevante è l’estensione dell’obbligo formativo a tutti i datori di lavoro, a prescindere che ricoprano o meno il ruolo di RSPP.
- Scadenza:I datori di lavoro già in attività hanno tempo fino al 24 maggio 2027 (24 mesi dall’entrata in vigore) per completare il percorso.
- Contenuti:Il corso prevede un modulo comune e, per chi opera nei cantieri, un modulo aggiuntivo specifico di 6 ore.
- Formazione Preposti: Aggiornamento Biennale
Il ruolo del preposto subisce una stretta operativa. L’aggiornamento non è più quinquennale, ma biennale.
- Se l’ultimo corso è stato effettuato prima del 24 maggio 2023, l’aggiornamento deve essere completato entro il 24 maggio 2026.
- La formazione deve essere obbligatoriamente svolta in presenza o videoconferenza sincrona (vietato l’e-learning per la parte specifica).
- Addio ai “60 giorni”: Formazione Immediata
L’Accordo 2025 elimina la tolleranza che permetteva di formare i neoassunti entro 60 giorni. La formazione deve ora avvenire contestualmente all’assunzione o comunque prima che il lavoratore sia adibito alla mansione.
- Spazi Confinati e Attrezzature
Sono stati introdotti requisiti rigorosi per chi opera in ambienti sospetti di inquinamento o confinati (DPR 177/11), con un corso minimo di 12 ore (8 di pratica) e aggiornamento quinquennale. Per le attrezzature (es. carrelli elevatori), viene eliminato il modulo giuridico di 1 ora a favore di una maggiore durata della parte tecnica.
- Metodologie: E-learning e Videoconferenza
Il nuovo sistema uniforma le modalità di erogazione in quattro categorie: presenza, videoconferenza sincrona, e-learning e modalità mista. L’e-learning rimane valido per la formazione generale e per i settori a rischio basso, oltre che per tutti gli aggiornamenti.







