Il Ruolo del nuovo Preposto
Il ruolo del preposto ha subito una profonda trasformazione normativa, culminata con l’approvazione del Nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. Per le aziende e i datori di lavoro, non si tratta più solo di una figura operativa, ma di un perno centrale della vigilanza attiva.
In questo articolo esploriamo le novità su nomina, responsabilità e i nuovi obblighi formativi per evitare pesanti sanzioni.
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L’obbligo di nomina (Individuazione)
Dalla riforma della Legge 215/2021, l’individuazione del preposto è diventata un obbligo esplicito per il datore di lavoro. Non basta più che una figura eserciti “di fatto” tali funzioni: la nomina deve essere formalizzata per garantire che le attività di vigilanza siano presidiate in ogni reparto o unità produttiva.
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Il Ruolo: Vigilanza Attiva e Intervento
Il preposto non è un semplice “osservatore”. Secondo il Testo Unico sulla Sicurezza (D. Lgs. 81/08), i suoi compiti principali sono:
- Sovrintendere e vigilare: Verificare che i lavoratori seguano le procedure e utilizzino i DPI.
- Intervenire direttamente: In caso di comportamenti non conformi, il preposto deve istruire il lavoratore e, se necessario, interrompere l’attività pericolosa.
- Segnalazione: Deve informare tempestivamente il datore di lavoro o il dirigente su deficienze dei mezzi, delle attrezzature o su ogni condizione di pericolo.
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Le Novità Formative dell’Accordo 17/04/2025
Il nuovo Accordo del 2025 introduce standard molto più rigorosi per la formazione di questa figura:
| Caratteristica | Vecchia Normativa | Nuovo ASR 2025 |
| Durata Corso Base | 8 ore | 12 ore (minimo) |
| Aggiornamento | Ogni 5 anni (6 ore) | Ogni 2 anni (6 ore) |
| Modalità | Anche e-learning | Solo in presenza o Videoconferenza Sincrona |
| Verifica Finale | Non sempre documentata | Obbligatoria e tracciabile |
L’e-learning asincrono è ora escluso per la formazione del preposto, privilegiando il confronto diretto e le simulazioni pratiche.
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Scadenze e Regime Transitorio
I preposti che hanno completato la formazione prima del 24 maggio 2023 beneficiano di una proroga: devono completare l’aggiornamento secondo i nuovi criteri entro il 24 maggio 2026. Chi invece si è formato dopo tale data, deve rispettare la nuova scadenza biennale a partire dal proprio ultimo attestato.
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Le Sanzioni per il Datore di Lavoro
La mancata individuazione o la mancata formazione del preposto espone il datore di lavoro a rischi legali seri:
- Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 500 a 6.000 euro per omessa individuazione.
- Responsabilità penali aggravate in caso di infortunio riconducibile a difetto di vigilanza.
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Il passaggio al nuovo regime formativo biennale richiede una pianificazione attenta per non farsi trovare impreparati dalle ispezioni. Il nostro studio di consulenza è già operativo con i nuovi programmi didattici conformi all’Accordo Stato-Regioni 2025.
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