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La nuova norma ISO 45001: 2018 - Il nuovo Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

Studio Amich - Consulting Engineers
Pubblicato da in SISTEMI DI GESTIONE ·
Tags: ISO45001ISO45001:2018nuovanormasistemadigestionesicurezzasullavoro



Gentile Cliente, ti informiamo che dal 12 marzo 2018 è in vigore la nuova norma ISO 45001: 2018 sui Sistemi di Gestione per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro.


La ISO 45001: 2018 è applicabile a tutte le organizzazioni di qualsiasi dimensione e tipologia; tale nuova norma consentirà alle aziende che decideranno di adottarla, di ottenere seguenti vantaggi:


1. Miglioramento della cultura della sicurezza in azienda;
2. Maggiore efficienza e conseguente riduzione degli infortuni e di perdite di tempo in fase produttiva;
3. Eliminazione del turn-over per la sostituzione degli infortunati/ malati;
4. Maggiore controllo dei rischi e riduzione dei pericoli mediante la definizione di obiettivi, finalità e responsabilità;
5. Controllo della conformità legislativa;
6. Miglioramento dell'immagine dell'azienda in materia di sicurezza e salute sul lavoro;
7. Riduzione dei costi assicurativi;
8. Diminuzione dei rischi di sanzioni amministrative e penali;
9. Dimostrazione dell'impegno nella protezione verso il personale, i beni e le strutture.


L'Indice della nuova  norma ISO 45001: 2018 consentirà un'agevole integrazione con le nuove edizioni delle norme sulla qualità e l'ambiente, ISO 9001: 2015 E ISO 14001: 2015, come evidente di seguito:

INDICE DELLA ISO 45001: 2018
INTRODUZIONE
1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE
2. RIFERIMENTI NORMATIVI
3. TERMINI E DEFINIZIONI
4. CONTESTO DELL'ORGANIZZAZIONE
4.1. Comprendere l'organizzazione ed il suo contesto
4.2. Comprendere le esigenze e le aspettative dei lavoratori e di altre parti interessate
4.3. Determinare il campo di applicazione del sistema di gestione per la SSL
4.4. Sistema di gestione per la SSL
5. LEADERSHIP E PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI
5.1. Leadership e impegno
5.2. Politica per la SSL
5.3. Ruoli, responsabilità e autorità nell'organizzazione
5.4. Consultazione e partecipazione dei lavoratori
6. PIANIFICAZIONE
6.1. Azioni per affrontare rischi ed opportunità
6.1.1. Generalità
6.1.2. Identificazione dei pericoli e valutazione dei rischi e delle opportunità
6.1.3. Determinazione dei requisiti legali e altri requisiti
6.1.4. Attvità di pianificazione
6.2. Obiettivi per la SSL e pianificazione per il loro raggiungimento
6.2.1. Obiettivi per la SSL
6.2.2. Pianificazione per il raggiungimento degli obiettivi per la SSL
7. SUPPORTO
7.1. Risorse
7.2. Competenza
7.3. Consapevolezza
7.4. Comunicazione
7.4.1. Generalità
7.4.2. Comunicazione interna
7.4.3. Comunicazione esterna
7.5. Informazioni documentate
7.5.1. Generalità
7.5.2. Creazione ed aggiornamento
7.5.3. Controllo delle informazioni documentate
8. ATTIVITÀ OPERATIVE
8.1. Pianificazione e controllo operativi
8.1.1. Generalità
8.1.2. Eliminazione dei pericoli e riduzione dei rischi per la SSL
8.1.3. Gestione del cambiamento
8.1.4. Approvvigionamento
8.2. Preparazione e risposte alle emergenze
9. VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI
9.1. Monitoraggio, misurazione, analisi e valutazione delle prestazioni
9.1.1. Generalità
9.1.2. Valutazione della conformità
9.2. Audit interno
9.2.1. Generalità
9.2.2. Programma di audit interno
9.3. Riesame di direzione
10. MIGLIORAMENTO
10.1. Generalità
10.2. Incidenti, non conformità e azioni correttive
10.3. Miglioramento continuo
APPENDICE A - GUIDA SULL'UTILIZZO DEL PRESENTE DOCUMENTO
BIBLIOGRAFIA
INDICE ALFABETICO DEI TERMINI
APPENDICE NA - RIFERIMENTI LEGISLATIVI NAZIONALI (Informativa)


Studio Amich - Consulting Engineers ha affiancato fin dal 1996 un gran numero di PMI per l'implementazine di sistemi di gestione certificabili e certificati da ente terzo, nonchè ha portato a termine con successo un gran numero di consulenze in ambito sicurezza sul lavoro.


I professionisti dello studio hanno inoltre effettuato formazione obbligatoria (D. lgs. 81/08) e volontaria (norme ISO) in tali ambiti sia in aula che direttamente presso le azinde.


Se desideri un preventivo per la consulenza e la certificazione del sistema di gestione per la sicurezza sul lavoro conforme alla ISO 45001: 2018  puoi contattarci qui adesso.

Buon lavoro.








Come valutare le offerte per una prestazione professionale

Studio Amich - Consulting Engineers
Pubblicato da in CONSULENZA ·
Tags: consulentiaziendaliingegnerilavoroprofessionistirischioconsulenzaerratavalutazioneofferteprofessionistivalutazioneoffertesocietàdiconsulenza

"SE PENSI SIA COSTOSO ASSUMERE UN PROFESSIONISTA ASPETTA DI VEDERE QUANTO TI COSTA ASSUMERE UN DILETTANTE"

Non si può non essere d'accordo con questa affermazione.

Chi ingaggia un professionista o una società di servizi, nell'esaminare le offerte, dovrebbe sempre valutare almeno questi 3 punti:

1) il prezzo (che deve essere commisurato alla prestazione proposta, all'esperienza e alle referenze del professionista o dell'organizzazione);

2) il curriculum e le qualifiche di chi la propone;

3) le referenze (lavori simili eseguiti presso altri clienti).

Per esperienza personale, quasi sempre ci si ferma a considerare il solo prezzo di una prestazione professionale e non si pone attenzione al rischio che un'errata o incompleta consulenza può arrecare.

Ad esempio tra i rischi vi è quello di dover rifare o completare un lavoro, ingaggiando un altro professionista (stesso lavoro pagato 2 volte), ricevere sanzioni da Enti (ad esempio nel caso della sicurezza sul lavoro), sprecare risorse (tempo e denaro) per impostazione poco efficace ed efficiente di un sistema di gestione (es. qualità).

Meglio prevenire che curare.

Buon lavoro a tutti.
www.studioamich.it
www.studioacademy.it




La funzione del Preposto in azienda in ambito sicurezza sul lavoro

Studio Amich - Consulting Engineers
Pubblicato da in SICUREZZA SUL LAVORO ·
Tags: corsodiformazioneprepostoprepostisicurezzasullavoro81/08




Molto spesso nelle aziende è necessario assegnare la funzione di preposto, figura per la quale l’art. 19 del D. Lgs. 81/08 stabilisce compiti e responsabilità.

Ma chi è o chi può essere nominato preposto?

L’art. 2 comma e) del D. Lgs. 81/08 definisce il preposto come persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività  lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.


Ma è necessaria una delega scritta da parte del datore di lavoro?


A questa domanda ci viene in aiuto una sentenza della Cassazione penale, Sez. IV – (Sentenza n. 1502 del 14 gennaio 2010 (u.p. 18 dicembre 2009) la quale fornisce qualche chiarimento; la stessa infatti, ci dice che il preposto “…e` individuato direttamente dalla legge e dalla giurisprudenza come soggetto cui competono poteri originari e specifici, differenziati tra loro e collegati alle funzioni a essi demandati, la cui inosservanza comporta la diretta responsabilità del soggetto «iure proprio». Si deve cioè precisare che il preposto non è chiamato a rispondere in quanto delegato dal datore di lavoro, ma bensì a titolo diretto e personale per l’inosservanza di obblighi che allo stesso direttamente fanno capo.

E`pertanto del tutto improprio il richiamo alla delega, o meglio alla assenza di delega, da parte del datore di lavoro con il quale il preposto imputato cerca di allontanare da sè la responsabilità, solo dovendosi precisare che i giudici di merito hanno correttamente individuato la responsabilità dell’imputato come conseguenza degli obblighi a lui direttamente e autonomamente spettanti”.


Il preposto che non ha ricevuto delega scritta dal datore di lavoro può sottrarsi alle sue responsabilità in ambito sicurezza sul lavoro?

La Cassazione penale, Sez. IV – Sentenza n. 28779 del 19 luglio 2011 (u.p. 24 aprile 2011) premette che, ‘‘come il datore di lavoro ed il dirigente, anche il preposto (ed è tale, ad esempio il capo cantiere) e` indubbiamente destinatario diretto (iure proprio) delle norme antinfortunistiche, prescindendo da una eventuale «delega di funzioni» conferita dal datore di lavoro’’.

Beninteso, chiarisce che l’obbligo di attuare le misure di sicurezza ‘‘incombe innanzitutto al datore di lavoro, cui competono anche poteri organizzativi, predispositivi e di spesa al riguardo’’.

Ma subito aggiunge che ‘‘il preposto non è soggetto estraneo al conseguimento dei risultati scaturenti dall’adempimento di quell’obbligo, non è soggetto che possa notarilmente e passivamente meramente registrare una situazione di non conformità a legge e ad essa prestare silente, passiva e ratificatoria acquiescenza’’, e, ‘‘al contrario, proprio perche´ pur esso diretto destinatario del precetto di legge, è tenuto ad attivarsi nel controllo della rispondenza della situazione di fatto ai dettami di legge e, nella verificata situazione di non corrispondenza dei luoghi di lavoro alle prescrizioni antinfortunistiche di legge, ad attivarsi per tutto quanto sia nelle sue possibilita` per rimuovere tale situazione pregiudizievole per la sicurezza dei lavoratori nello svolgimento di quelle attività che egli pur sempre dirige e sovrintende, assumendo anch’egli nei confronti dei lavoratori medesimi una posizione di garanzia’’

Il preposto è soggetto a formazione obbligatoria?


Si, il D. Lgs. 81/08 all’art. 37 obbliga tale figura ad effettuare un corso di formazione.









I Fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua

Studio Amich - Consulting Engineers
Pubblicato da in FORMAZIONE ·
Tags: fondimpresafondipariteticiinterprofessionalicorsiformazionegratuitacontinuasicurezzalavoro81/08



Oggi vorrei parlare di opportunità di risparmio per le aziende.

Questa esigenza è sentita, soprattutto per le piccole imprese,  nell’ambito dei corsi obbligatori, ad esempio quelli riguardanti la formazione  in ambito sicurezza sul lavoro (D. Lgs. 81/08), oppure in ambito privacy per la formazione degli incaricati al trattamento dei dati (D. Lgs. 196/03).

Da qualche anno vi è la possibilità di ottenere formazione in maniera del tutto gratuita per le imprese.

Ciò avviene mediante l’utilizzo di fondi interprofessionali che finanziano piani formativi aziendali, settoriali e territoriali, per soddisfare i bisogni delle aziende che hanno l’esigenza di formare e valorizzare i propri dipendenti.

Sono sistemi promossi dalle organizzazioni di rappresentanza delle Parti Sociali attraverso specifici accordi stipulati tra organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori e possono essere istituiti per ogni settore economico dell’industria, dell’agricoltura, del terziario, del’artigianato e prevedono anche percorsi formativi individuali.

Sempre più aziende ottengono formazione gratuita con questo sistema.

Contattaci per informazioni e per iscrivere subito la tua azienda.




I corsi di formazione in FAD (a distanza)

Studio Amich - Consulting Engineers
Pubblicato da in FORMAZIONE ·
Tags: corsidiformazionesicurezzalavoro81/08fadonline



Negli ultimi tempi si è particolarmente diffusa la formazione in FAD.
Innanzitutto chiariamo, per chi non lo sapesse, che FAD è l’acronimo per Formazione A Distanza.

Ma cos’è la Formazione A Distanza?


La Formazione A Distanza è una metodologia di insegnamento che permette di trasferire attraverso internet conoscenze ed esperienze, indipendentemente dallo spazio e dal tempo; la FAD consente di partecipare a corsi di formazione da qualsiasi luogo o postazione e favorisce l’apprendimento di determinate materie, in maniera personalizzata e autonoma.

In parole semplici, il discente che segue un corso on line, può farlo seguendo i suoi tempi e i suoi ritmi, può ripetere le lezioni tutte le volte che vuole, può usufruire di materiale didattico messo a disposizione sulla piattaforma internet.

Spesso, inoltre, il discente ha la possibilità di contattare il docente via internet, in chat o su skype.

Al termine delle lezioni e/o di un tempo minimo di formazione, previsto per i corsi obbligatori sulla Sicurezza sul Lavoro (D. Lgs. 81/08 e s.m.i.), il discente deve superare un test di valutazione prima di ricevere l’attestato.

Prima di iscriversi ad un corso obbligatorio sulla Sicurezza sul Lavoro, bisogna accertarsi che sia le metodologie, i programmi, la durata dei corsi, siano conformi a quanto previsto dalla legislazione vigente e che inoltre gli attestati rilasciati siano legalmente validi e riconosciuti.

Ma quali vantaggi offre la Formazione A Distanza?

Conviene a chi non può o non vuole recarsi fisicamente a seguire i corsi di formazione presso enti esterni, a chi desidera ripetere e rivedere autonomamente parti del corso di formazione, a chi desidera un risparmio economico sul costo del corso (in genere, i corsi in FAD, costano meno di quelli in Aula). Un esempio qui.

Il nostro Studio ha firmato una convenzione ed è divenuto sede formativa locale di un’importante associazione nazionale, attraverso la quale è possibile effettuare Formazione a Distanza (on line su piattaforma) per molti dei corsi obbligatori previsti dal Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro (D. Lgs. 81/08 e s.m.i.); gli attestati rilasciati sono validi su tutto il territorio nazionale.

Contattaci per informazioni.





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